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VENEZIA


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CARNEVALE 2010 E' sempre bello tornare un pò bambini, lasciarsi andare, e il carnevale di Venezia è senz'altro il momento ideale. Con il camper, secondo noi, la cosa migliore è arrivare al terminal Fusina, parcheggiare per 12 o 24 ore nel parcheggio custodito e poi imbarcarsi per Venezia. Ricordate che non è possibile sostare la notte, ma di fianco al parcheggio c'è il campeggio Fusina, per chi volesse rimanere più giorni. Buon carnevale.

Val di Fiemme - Forte Dossaccio


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Passiamo io e mia moglie a prendere Lucia ,nostra amica del posto,che di solito con il marito Mirco ci fanno  da guida in certe passeggiate o escursioni sulla neve .Credetemi  le stesse passeggiate conosciute in periodo estivo  presentano notevoli difficoltà in inverno,  sulla neve  certi passaggi si presentano   veramente pericolosi,pertanto usate le ciaspole  si noleggiano con 5 euro al giorno Caricate ciaspole e zaini partiamo ,superato Predazzo e Bellmonte verso passo Rolle lasciamo la vettura in località Castelir . Indossato ciaspole e zaini inforchiamo un sentiero ,mulattiera autriaca , poco innevato ma molto ghiacciato che si inoltra in leggiera salita nel bosco ,dopo una mezzoretta  arriviamo in località" Cheta" uscendo dal bosco  si notano alcuni casoni in un panorama incantevole ,neve immacolata , vista sui Lagorai ,cielo blù. Solo la montagna sà dare certe sensazioni  mozzafiato ed emozionare un tipo grezzo come me. Dopo aver  immortalato  il tutto si riparte rientrando nel bosco inizialmente in forte salita , lo spessore della neve aumenta, salendo , sempre di più . Lungo il sentiero non manchiamo di fotografare situazioni particolari e formazioni di ghiaccio causate dai raggi del sole che ,infiltrandosi nella fitta boscaglia ,scioglie la neve che poi si righiaccia. Incantevoli formazioni di ghiaccio le immortaliamo in alcune grotte scavate nella roccia dagli austriaci in periodo bellico  .."vedi foto" Ci si accorge che ammirando queste bellezze  il tempo vola e  la meta è ancora lontana pertanto allunghiamo il passo anche perché in ombra fa freddo -8 gradi. Finalmente usciamo dal bosco , il sole ci riscalda ,il candore della neve ci acceca, il panorama montano ci colpisce  tanto che quasi non notiamo,  nonostante la sua imponenza, LA META. "Forte dossaccio"opera facente parte dello sbarramento di Paneveggio e situato sulla sponda destra della valle di travignolo a quota 1838 , fu iniziato nel 1890 e finito 1895 Il panorama meraviglioso , spazia dalla catena dei "Lagorai " alle " pale di san martino" . Non ci si stancherebbe mai di ammirare  queste bellezze ma anche il fisico vuole la sua parte, ci accovacciamo  e mangiamo al sacco . Non ci rimane altro che immortalarci a vicenda ,ultimo sguardo alle pale ,poi amaramente indossiamo ciaspole e zaini ..........si ritorna a valle ciaooooooooooooooo Gianni   M. Grazia e lucia  

PREDAZZO - BELLAMONTE


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Lunedi' -  La giornata è freddissima anche se c'è il sole. Le montagne innevate fanno già da sfondo all'uscita di Mantova. Sci e scarponi sono in camper , la montagna e la neve sono la nostra meta. Dopo un inconsueto incontro (1000 pecore)arriviamo a Bellamonte alle 15,00, mt 1373 temperatura -1, ma decidiamo di scendere per dormire a Predazzo mt 1018, cosi' possiamo fare una bella passeggiata in paese e gustarci una buona tazza di cioccolata calda - Extra Dark e Gianduia al Bar Pasticceria e hotel ANCORA. Notte tranquilla al chiaro di luna piena, la temperatura però si è abbassata sino a -15. Martedi' eccoci sulle piste di Bellamonte - Lusia, saliamo sino a mt. 2300, il sole è caldo, il paesaggio è stupendo, la sciata è più che piacevole. Spuntino sulle piste alla Baita Ciamp dele Strie, locale molto suggestivo, la sera per cenare,  su prenotazione,  si sale con le motoslitte.  

Que viva Madrid!


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Il nostro viaggio comincia sul sito EasyJet.com con l'acquisto di 2 biglietti Milano-Madrid A/R a 44€ a persona tasse incluse; la partenza è fissata per il 25 Gennaio. Complice il ritardo accumulato dal nostro aereo proveniente da Amsterdam e dall'insistente nevischio che ha costretto allo sghiacciamento delle ali dell'aeromobile, siamo partiti con ben 2 ore di ritardo rispetto all'orario prestabilito. Per fortuna la temperatura di Madrid era di ben lunga superiore a quella milanese. Per prima cosa abbiamo acquistato un abbonamento per 10 corse sul metro a 10€ valido per una persona sola ; con il supplemento di 1€ si ha la possibilità di usarlo in 2. Saliti sulla linea 8 della metro ci siamo diretti verso Nuevo Ministerios ed effettuando 2 cambi (la 10 blu e la 5 verde) siamo arrivati a Gran Via. Proprio di fronte all'uscita della metro vi è Calle Hortaleza dov'è situato l'Hotel Lemus, la nostra residenza per 5 notti. Lo abbiamo scovato su internet, si paga solo 15€ a persona; le camere sono molto spartane, sicuramente le foto sul sito non rispecchiano fedelmente lo stato, perlomeno, della nostra camera, ma a favore dell'Hotel giocano la pulizia, la gentilezza del personale, internet gratuito e soprattutto la posizione strategica in pieno centro di Madrid. Vista l'ora ormai tarda, ci siamo rinfrescati e siamo usciti per gustarci il movimento sfrenato della capitale all'ora del tramonto, aprofittando del fatto che qui i negozi chiudono molto tardi. Ci siamo subito resi conto che le distanze sono molto ravvicinate e che , andare ad esempio da Puerta del Sol a Plaza Mayor ,richiede meno di 5 minuti di cammino; si è ,quindi ,rivelata azzeccata la scelta di un carnet di biglietti in 2. Consigliamo una sosta al Mercato di San Miguel per delle squisite tapas di pesce a 1€ cad. all'interno da Salazones, accompagnati da un ottimo vino al banco da La Bodega. Per la cena, consultando la Lonely, abbiamo scelto il ristorante vegetariano El Estragon proprio dietro la chiesa di S. Andrès, non propriamente baratto, ma ottimi, ed abbondanti, piatti di cous cous di verdure e goulash vegetariano (27€ comprensivo di 2 acque). Martedi 26: L'aria è davvero fredda questa mattina, deve aver nevicato non molto lontano da qui. Per combattere il gelo abbiamo optato per una ricca e calorica colazione a La Mallorquina, storica pasticceria in Plaza del Sol. Presa visione della mattonella raffigurante il Kilometro zero, cioè il punto di origine di tutte le strade spagnole, abbiamo imboccato calle de Arenal, una delle grandi arterie che sfociano al Sol e ci siamo diretti in Plaza Isabel II, attualmente un cantiere a cielo aperto dove spicca il Teatro Real. Alle sue spalle Plaza de Oriente, con i suoi bellissimi giardini, fa da cornice al maestoso Palazzo Real. Ricordatevi che ogni mercoledì l'ingresso alla fortezza è gratuito per i cittadini UE; noi siamo stati meno fortunati, infatti il giorno successivo, causa manifestazione ufficiale, il palazzo era chiuso al pubblico. La cattedrale di N.S. De Almudena, proprio a fianco della reggia, è di per sé maestosa all'esterno ma dentro non offre alcunchè di interessante. Proprio all'incrocio con le antiche rovine della chiesa si trova Calle Mayor e percorrendola, in direzione Sol, sulla destra si incontra in ordine l'Iglesia del Sacramento e Plaza de la Villa con un'antica torre in mattoni ma soprattutto il seicentesco Ayutamiento, il municipio. Forti della felice esperienza del giorno prima ci siamo nuovamente diretti al Mercato di S. Miguel dove, seduti comodamente, abbiamo assaggiato delle squisite tapas di formaggi accompagnate da un succo di carota preparato sul momento. E' utile ricordare che qui al Mercato è possibile bere al bancone di un bar consumando tapas acquistate da un altro esercizio! Sfruttando la brevissima distanza, Plaza mayor è stata la nostra tappa successiva. La statua di Filippo III è l'ombelico della piazza, il cui perimetro, enorme, è delimitato da bellissimi portici. Nella parte nord c'è un ufficio informazioni, dove operatrici gentilissime hanno soddisfatto ogni nostra richiesta. Nella zona meridionale invece segnaliamo una caratteristica tienda, El Arco Artesania, un negozio di oggetti fatti a mano, e proprio per questo, dai prezzi un po' salati. Calle de Los Bordadores è una strada secondaria che collega Plaza Mayor a Plaza de san Ginès, dove sorge l'omonima chiesa, una delle più antiche di Madrid. La navata centrale non ha gran chè di degno di nota ma lungo tutto il perimetro vi sono sfarzose cappelle tra cui una ricoperta di azulejos. Proprio alle spalle dell'edificio vi è la famosa quanto storica Chocolateria di San Ginès; vale la pena provare la cioccolata calda accompagnata dai porras o churros (dei bastoncini fritti da intingere). Dirigendosi verso il quartiere La Latina abbiamo raggiunto dapprima l'Iglesia de San Pedro El Vejo, costruita dopo la fine del dominio mussulmano, ma purtroppo come la Chiesa De San Andrès, dopo, il portone d'ingresso era chiuso, anche perché molte chiese aprono solo all'orario della messa. Continuando per la salita si arriva al Museo di San Isidro, dove ci sono reperti archeologici interessanti e numerose opere riguardanti la vita del patrono della città. Anche se l'ingresso è gratuito sicuramente non è imperdibile. Per accorciare un po' i tempi e stare un po' al calduccio, ci siamo spostati con la metro per raggiungere il Parco del Buen Retiro. Lo scenario è molto bello, dal viale principale nascono numerosi sentieri che portano a scoprire angoli bellissimi di questo polmone verde. L'affascinante lago Estanque, ai piedi del Mausoleo di Alfonso XII, è attraversato da numerose barchette occupate da turisti che osservano da vicino le colonie di germani che abitano lo specchio d'acqua. Prima di avviarci al Museo Del Prado siamo riusciti a vedere il Palazzo di Cristallo, a sud del laghetto, e il Bosco degli Assenti, dove ogni albero rappresenta una vittima dell'attentato terroristico del 2004. Dal martedì al sabato dalle ore 18 alle 19.30, l'ingresso del museo Del Prado è gratuito. Bisogna presentarsi fuori dalle biglietterie almeno mezz'ora prima onde evitare lunghissime code. Più di 3000 opere sono visibili all'interno di questo palazzo, in un'ora e mezza non ce la farete mai, quindi o pagate ed entrate al mattino o, se volete osservarle gratuitamente, preparatevi a mettervi in coda per almeno 3 volte. Comunque, lo spettacolo a cui si assiste è impagabile, i capolavori di artisti come De Goya, Van Dick, El Greco...hanno lasciato a bocca aperta anche noi che non siamo appassionati d'arte. Stanchi ma soddisfatti ci siamo diretti verso il nostro hostal ; una doccia e via a cena alla Finca de Susana, non lontano da Plaza del Sol, un bel locale ma soprattutto ottimo cibo; considerando che ci troviamo in pieno centro di Madrid, 40€x 2 persone menù completi non è un prezzo impossibile. Prima di addormentarci avremmo voluto vedere uno spettacolo live di flamenco. Siamo entrati al Cardamomo, in Calle de Echegaray vicino a Plaza del Sol, l'ingresso è sì gratuito, come riferisce la Lonely, ma per assistere è necessaria la prenotazione che include posto a sedere e consumazione obbligatoria. Mercoledì 27: Colazione da Cafè Cotidiano, in Calle de Fuencarral, subito dopo la stazione del metrò Tribunal, a nord del nostro Hostal. Locale molto accogliente ma non troppo economico. Imboccando Gran Via in direzione nord si sfocia direttamente in Plaza de Espana, la si riconosce soprattutto per un'altissima torre, ma non offre gran ché d'interessante. Dirigendosi verso nord si attraversa un piccolo parco dove, alla base del monumento di Cervantes, sono state collocate 2 statue raffiguranti i suoi personaggi Sancho Panza e Don Chisciotte. Salendo per dei gradevoli giardini dove i madrileni si rilassano e fanno scorrazzare i propri cani, si arriva al Parque de la Montana, dove fa bella mostra di sé il Templo de Debod, una costruzione egizia, donata dallo stato africano alla Spagna come riconoscimento per aver contribuito a salvare il Tempio di Abu Simbel. I vicini giardini Sabatini offrono uno scorcio suggestivo della facciata del Palazzo Reale, oggi ancora più bello sotto un meraviglioso cielo azzurro, il tutto condito dalla fortuna di aver potuto vedere il caratteristico cambio della guardia e la sfilata di cavalieri a cavallo, a concludere la cerimonia ufficiale in programma oggi. Vicino Plaza de Oriente si trova il convento de la Encarnacion, nell'omonima piazza, una bellissima opera seicentesca. Il mercoledì l'ingresso è gratuito per i cittadini UE, non sono consentite visite fai da te, si parte solo in gruppo con guida parlante spagnolo per una durata di circa 45 minuti. A poche centinaia di metri vi è il convento de Las Descalzas Reales, anch'esso free il mercoledì per noi cittadini comunitari. L'unico consiglio se si vuole visitarlo è presentarsi prima dell'apertura, visto che al nostro arrivo, a mattinata inoltrata, non c'erano più posti liberi per tutti i tour fino al pomeriggio, presumiamo pertanto che la visita sia molto interessante... La fame si faceva sentire e visto che la nostra prossima tappa, il Centro de Arte de Reina Sofia, rimane dalla parte opposta della città, abbiamo deciso a metà strada di consumare la comida, più che mai meritata. La Biotika, ristorante vegetariano, è situato sul retro di un negozio di alimentari macrobiotici in Calle Amor de Dios, quartiere di Huertas, e offre dei gradevoli menù a soli 9.90€. Il Reina Sofia, ricavato da un ex ospedale settecentesco, annovera opere di Mirò, Kandinsky, Dalì, DeGoya, Vasquez Diaz... La punta di diamante è sicuramente il dipinto “Guernica”, il capolavoro di Picasso, esposto in tutta la sua maestosità. Prima di arrivare nella sala dove risiede, troverete appese tutte le prove eseguite dal pittore spagnolo prima di portare a termine l'opera. All'ingresso troverete un utile coupon con i nomi degli artisti e i numeri delle stanze a loro riservate in maniera da rintracciare immediatamente il pittore che preferite. Costo dell'ingresso 6€. All'uscita un'inaspettata ma gradevole sorpresa: una nevicata, a tratti non proprio leggera, ha reso ancora più suggestiva Madrid. La visita di Plaza de Santa Ana con la statua di Federico Garcia Lorca, un po' di shopping e un breve ma meritato riposo hanno anticipato la cena alla Tienda de Vinos n°35, un tempo conosciuto come El Comunista, in Calle de Augusto Figueroa a Chueca, il quartiere gay. Locale molto semplice e buono il rapporto qualità-prezzo; ottimi i fagioli con salsiccia e orejo (l'orecchio del maiale). Giovedì 28: Oggi gita a Toledo, 75 Km a sud di Madrid. Partenza dalla stazione di Atocha alle 9.20 con il treno della Renfe, la compagnia spagnola. Convogli molto comodi ma soprattutto pulitissimi e qui, ancora una volta, non capiamo perché in Italia non riusciamo ad avere dei servizi così. Prezzo del biglietto A/R 17.80€ a persona, mezz'ora la durata del tragitto. L'alterativa è l'autobus, sicuramente più economico (circa la metà), ma il viaggio è di 1 ora e mezza. Il centro storico è di origine medievale, qui visse per un periodo della sua vita El Greco, la più importante figura del Rinascimento spagnolo. Uscendo dal magnifico edificio della stazione, osservando la collina, si intuisce immediatamente lo splendore che si andrà a visitare. Noi abbiamo optato per una visita fai da te, esiste comunque l'opportunità di un tour guidato. Alla fine di Puente de Azarquiel, che collega la stazione ai piedi della cittadella, ha inizio Calle de la Carrera; in cima alla strada, proprio di fronte alla Puerta Nueva de Bisagra, vi è l'ufficio informazioni dove potrete ritirare gratuitamente una comoda cartina. I monumenti e i musei degni di nota sono una trentina, un'intera giornata è più che sufficiente ma, attenzione, all'inizio non sarà facile districarsi nel labirinto dei vicoli toledani. Purtroppo per noi la fortezza dell'Alcazar ed il museo Del Greco erano chiusi per lavori, ma questo bene protetto dall'Unesco vanta molti altri mausolei tra cui la maestosa cattedrale in stile gotico, il monastero de S. Juan de Los Reyes, i ponti di Alcantara e di San Martino, attraversati dal fiume Tago e le innumerevoli porte che racchiudono la città. Vista la vicinanza da Madrid, sarebbe davvero un peccato non vederla. Per una gustosa merenda si ci può concedere una golosa sosta alla Confiteria de San Tomè, nell'omonima via, dove fanno bella mostra di sé dei deliziosi dolci di marzapane. Alle 17.30 siamo risaliti sul treno che ci ha riportati a Madrid (attenzione dopo questo ce ne sono solo 2: 19.30 e 21.30). Alla sera, cena da Maceira, in Calle Huertas (esiste un secondo locale nella limitrofa Calle de Jesus), ottimo cibo, servizio molto veloce, peccato solo che qui in Spagna non ci sia il divieto di fumo nei locali (36€). Venerdì 29: Per un malato di calcio come me, Madrid vuol dire anche Santiago Bernabeu, il mitico stadio del Real. Così, dopo la consueta colazione, sempre ottima da Mallorquina, eccoci alla stazione Sol pronti a prendere la metrò. L'ingresso per il tour allo stadio non è proprio economico (15€). A nostro parere se non siete appassionati ne potete fare anche a meno. Certo che per me, entrare in quella “cattedrale” e vedere l'infinita collezione di trofei è stato da pelle d'oca. All'uscita, dopo circa 2 ore di foto e riprese, ci siamo diretti verso la nostra prossima tappa, Plaza de Toros, dove vi è una delle più imponenti ed importanti arene del mondo, seconda dopo Città del Messico. Desiderosi di vivere nuove zone di Madrid, abbiamo accantonato l'idea metrò e ci siamo incamminati verso Las Ventas. Gravissimo errore! L'enorme distanza che separa i 2 monumenti non ci ha permesso di arrivare in tempo con l'orario di chiusura (13.30). Aggiungiamo a ciò che al pomeriggio i cancelli rimangono chiusi e oggi era l'ultimo giorno di visita (non è possibile entrare nell'arena il sabato e la domenica). Un consiglio, quindi: in questo caso usate la metropolitana! Scottati e delusi per l'accaduto ci siamo serviti della sotterranea per giungere ai Giardini Botanici, ad Atocha, proprio in mezzo ai 2 più importanti musei cittadini. L'ingresso è di 2.50€ a persona. Prima di entrare, però, ci siamo rifocillati al Museo del Jamon, una catena di locali dove con pochi Euro si possono consumare panini o piattini, naturalmente di salumi. Ce ne sono diversi in città, la maggior parte sono concentrati nella zona centrale di Madrid, tra Los Austrias e Huertas. Anche se sarà sicuramente molto più bello visitarli in primavera, i giardini rappresentano un'oasi dove staccare la spina dal traffico cittadino. Lungo gli stretti viali si possono vedere un enorme numero di specie di piante e nel versante settentrionale, 2 serre riscaldate ospitano una piccola ma molto bella foresta tropicale. Prima del meritato shopping (e qui a Madrid se si ha la disponibilità economica se ne può fare davvero tanto...) siamo passati al Arroceria Gala, ristorante prescelto per la cena, per prenotare (conviene sempre fermare il tavolo). In un gradevole cortile riscaldato avrete la possibilità di gustare una discreta paella accompagnata da una buona sangria (44€). Calle de Moratin, la strada dove risiede il ristorante, porta direttamente a Lavapiès, un pittoresco quartiere di Madrid, così, finita la cena, ci siamo buttati in alcuni di questi vicoli, dove i molti locali sono meta, soprattutto nel fine settimana, della movida. Tenete conto che quasi sicuramente qualcuno vi contatterà, ma sinceramente senza troppa insistenza, per vendervi droga. La stanchezza, ormai, cominciava a farsi sentire, e così, una visita alle 2 principali piazze del quartiere, Tirso de Molina e Lavapiès, ha concluso la nostra ultima noche espanola. Sabato 30: Ultimo giorno a Madrid e ultima colazione da Mallorquina. Il tempo che avevamo a disposizione lo abbiamo impiegato per una visita riassuntiva delle principali piazze e monumenti della capitale spagnola. Dopo uno spuntino al Museo del Jamon abbiamo recuperato gli zaini in hotel (al Lemus il check out è alle 12) e con la metrò abbiamo raggiunto l'aeroporto (circa 25 minuti il tempo necessario). Ricordiamo che per raggiungere Barajas è necessario, oltre al biglietto ordinario, un supplemento del valore di 1€. Madrid ci è piaciuta tantissimo, anche se non vanta monumenti paragonabili ai nostri in Italia, è una delle capitali d'Europa più vive e divertenti, pertanto ci ritorneremo, cercando però di farlo in una stagione più calda per gustarci la movida al suo apice. CONSIGLI E SUGGERIMENTI: -EasyJet è molto rigorosa sulle dimensioni del bagaglio a mano. Se non entra nell'apposita struttura prova dimensioni, si pagano 22€ di supplemento per l'imbarco. -I ristoranti aprono tardi (21-21.30), si consiglia prenotare.  

LA MIA PICCOLA CINA CON 50 $ US AL GIORNO


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Ciao cari turiste e turisti, sono ancora il Bruno di Torino, appena tornato dal primo viaggio in Cina, un viaggio di cui sono stato abbastanza contento, ma purtroppo segnato da due bruttissimi episodi che ho volutamente lasciato nel diario, perchè, nonostante tutto, hanno fatto parte di questo mese trascorso in un paese, secondo me, da scoprire lentamente in più viaggi; ho fatto la parte sud, con scalo base a Hong Kong.Anche qui è difficile stare nei miei poveri budget da 50 US$ al giorno, dovuto soprattutto alla quasi impossibilità di alloggiare, per gli stranieri, negli alberghi a basso costo, pare ci siano limitazioni proprio per gli albergatori. Come lo corso anno a Taiwan, posso dirvi che si sta già bene con 70 - 80 US$ al giorno.Approfitto anche per ringraziare chi, scrivendomi per avere ulteriori informazioni sui miei viaggi, mi ha affettuosamente affibiato l'appellativo di "Bruno low-cost".Dai conteggi sono esclusi i voli, i cui costi sono stati: MILANO MALPENSA - HONG KONG e ritorno ( Finnair - via Helsinki) € 775 miei racconti precedenti:- Taiwan, (+Sagada e Palawan - Filippine- con 40 US$ al giorno (2009)- La mia India ovest con 30 US$ al giorno; (2008)- Filippine con 40 US$ al giorno; (2007)- Myanmar con 25 US$ al giorno; (2006)- Laos, Cambogia e Kho Chiang. (2003) -----------------------------------------------------------------------------------------------------------

Capodanno nella terra del Prosecco


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Finalmente ci siamo e' il 31 Dicembre 2009 e si parte per il nostro breve week-end nella patria del prosecco. Abbiamo prenotato 2 jsuite (Alice e Bianconiglio) presso il bellissimo hotel de charme " Alice relais nelle vigne"  a Vittorio Veneto ( localita' Carpesica ) e, dopo la visita delle Cantine Bellenda a pochi metri dal relais, partiamo per visitare Vittorio Veneto, Serravalle e la bellissima piazza Flaminio, a seguire l'abbazia di Follina,e poi ci spingiamo fino a Valdobbiadene, sotto una pioggia incessante. Treviso poi l'abbiamo visitata il primo giorno del 2010 e questa piccola Venezia ci ha davvero incantato, Piazza dei Signori, Palazzo dei Trecento, il campanile di San Nicolo', Treviso e' una citta' tutta da scoprire a piedi...dedicategli almeno una giornata.   Ecco alcuni suggerimenti utili su eventi della provincia di Treviso:   Cocoradicchio & Cocofungo serate gastronomiche a tema che si svolgono a febbraio/marzo & Ottobre/Novembre; Settimana del radicchio rosso di Treviso IGP in Piazza dei Signori a Treviso, mostra dei prodotti tipici con degustazioni ( si svolge a Dicembre ), per informazioni contattare IAT ( tel. 0422 547632 ); La primavera del prosecco da Marzo a Giugno, una serie di eventi che si svolgono in diverse localita' nella patria del Prosecco; E poi tantissimi mercatini di artigianato, come la fiera del trovarobe a Roncade ( tel. 0422 8461 ), il mercatino a San Zenone degli Ezzelini ( tel. 0423 567215 ), a Spresiano ( tel. 0422 881661 ) e quello a Serravalle ( tel. 0438 555146 ). Dove mangiare: Locanda Sandi a Valdobbiadene, locanda d'altri tempi con un ristorante davvero degno di nota con piatti della cucina del territorio e sei camere ricavate dalla demolizione di palazzi antichi;   Ristorante le Macine ricavato in un vecchio mulino, questo ristorante a Vittorio Veneto e' specializzato in pesce per informazioni : ristorante.lemacine@libero.it;   Lounge bar Les rebelles a Vittorio Veneto dove potrete gustare cockails o distillati, disponibile una vasta selezione di sigari da tutto il Mondo;   Ristorante Pra' di San Marco nel cuore di Serravalle, ambiente elegante e cucina raffinata; Locanda al Sole in Piazza Feletto 5 a Rua di Feletto, una osteria nuova in un ambiente famigliare animato da un bel caminetto e da uno spazio riservato all'enoteca - per prenotazioni : tel 0438 486040;   Ca di Villa a Conegliano, ristorante che spazia dal pesce alla carne con un bel giardino, piatti del territorio ed una buona enoteca; Adatto anche per famiglie;   Locanda "Al monastero di Rolle" di Roberto Martin e Marinella BusineroVia Enotria 21, loc. Rolle 31030 Cison di Valmarino Tel. e fax 0438.975423Menu fisso 27 euro, 33 euro le serate di pesce, vini in bottiglia esclusi.Aperto tutte le sere tranne il lunedì. Martedì sera aperto su prenotazione. Sabato e domenica anche a mezzogiorno. Piatti genuini della cucina locale; Trattoria all'antica torre da Reis in pieno centro a Treviso in una torre che ospito' illustri personaggi, questo ristorante elegante con una eccellente cantina ed un menu' ricco di piatti raffinati. Chiuso la Domenica edl il Lunedi' sera;   Trattoria " A La Becasse " questa trattoria a gestione familiare offre piatti tipici specialmente primi piatti fatti in casa e carne dallo struzzo alla cacciagioneVia Brumal, 19 Valmareno di Follina Tel.: 0438/970218 Fax.: 0438/970218 E-mail: mickyzaia@libero.it info@alabecasse.it   Ristorante albergo Dolada un luogo incantevole alle pendici del monte Dolada, 7 camere ciascuna di un colore diverso, la colazione e' servita in una saletta dove i cibi sono freschi e persino il latte viene ottenuto mungendo mucche locali. Il ristorante, premiato con una stella Michelin e' qualcosa di veramente indescrivibile, da provare assolutamente, pochi piatti curati nei minimi particolari. La prenotazione e' vivamente consigliata. Ristorante Albergo Dolada32010 Plois in Pieve d'Alpago (BL)Tel. +39 0437 479141Fax +39 0437 478068 Prenotazioni e informazioni: info@dolada.it Skype: bennydolada   PepeNero di Antonelli Cristian e Bivol Elena al Palazzo Racola in un ambiente di design, una lista vini fornita e piatti gustosi come i tagliolini al farro con zucchine e bottarga o le pappardelle con salsiccia  e tartufo, Indirizzo: Via Martiri della Liberta', 6 Vittorio Veneto - Tel. 0438 553980 335 5617808                    

Natale a Scicli


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Gemellaggio - Associazione S. Bartolomeo   Siamo al camping Club Piccadilly , in occasione delle festività e ,con entusiasmo, aderiamo alla particolare iniziativa organizzata dall’Associazione S. Bartolomeo a Scicli che consiste in un Gemellaggio Familiare "Indovina chi viene a cena stasera",  uno scambio culturale e sociale tra i cittadini sciclitani e turisti, per conoscere meglio il luogo e le tradizioni locali. Il punto focale del programma è trascorrere la vigilia di Natale ospitati da famiglie del luogo assaggiando i particolari  “Pastizzi”. Giovedì 24 dicembre 2009 con il signor Giovanni Pisani siamo andati al panificio Giavatto ad assistere alla preparazione di questi “Pastizzi”   piatto tipico di questa sera, ma abbiamo visto cuocere anche  “Nfigghiulate e Mpanati”. Ivano, proprietario del panificio, con tutta la famiglia era indaffarato a riempire il disco di  sfoglia con pesce o carne o verdura per poi richiuderlo con un atro disco formando una sorta di sacca ripiena che nel forno si gonfia  e si cuoce, il profumo purtroppo non si può scrivere. Il pomeriggio, nel quartiere S. Bartolomeo tutti  i camini delle case fumano, non certo per il freddo, ma perché in ogni casa si stanno cuocendo pastizzi e noi proprio per lo scambio culturale e sociale, che è parte integrante del progetto, siamo entrati nelle case a vedere le donne che, nel seguire la tradizione, preparano lo sfoglio e il ripieno. La sera siamo ospitati, per trascorrere la vigilia di Natale, della famiglia Donzella. Dopo la prima ovvia titubanza, ci sediamo a tavola e   piacevolmente conversando delle reciproche usanze, dell'associazione Balucu e Pagghiara, il tempo scorre velocemente. La passione e l’enfasi che tutta la famiglia  dimostra nel raccontarci della cavalcata di San Giuseppe ci fa entrare virtualmente in questo mondo, per  noi magico, di cavalli e addobbi di fiori. Franco e Tina ci mostrano fotografie e filmati di questa particolare festa, per noi sconosciuta, che sarà sicuramente una delle nostre prossime tappe, per poter vedere dal vivo quello che queste persone riescono a realizzare con tanta passione, tanti sacrifici pur di continuare le antiche tradizioni. A Natale trascorriamo la mattinata, accompagnati da alcuni membri dell’Associazione S. Bartolomeo, a palazzo Spadaro dove Sindaco e Assessore ci danno il benvenuto e ci ringraziano della partecipazione al gemellaggio, per proseguire poi con la visita al palazzo, alla mostra d’arte Koinè Scicli ammirando le opere a più mani, per finire all’elegante museo del costume. Chiudiamo la giornata con una bella passeggiata al chiaro di luna tra le viuzze e le scalinate nella storica Scicli con Cettina e Francesco che, da bravi ciceroni, ci illustrano gli angoli più caratteristici. S. Stefano - il programma dell’evento prevede la visita alle grotte di Chiafura. Saliamo, per quanto possibile, ad osservare i sette livelli di grotte; entriamo nelle grotte ed è veramente difficile pensare che un tempo, non troppo lontano, questi luoghi fossero abitati. Salendo e scendendo antichi vicoli, arriviamo al presepe nella chiesa di Piedigrotta,  la gente al nostro passaggio ci saluta cordialmente.  Il pomeriggio tappa al “Museo della Pietra”. Siamo accolti dal dott. Mormina che ci descrive e ci mostra il posto con il suo particolare fascino e lo splendido panorama invitandoci poi a degustare il “Caturro”. La serata si conclude piacevolmente, tutti riuniti attorno al tavolo mangiando caturro con olio, pomodoro, ricotta, lenticchie, conversando con gli sciclitani di S.Bartolomeo e il padrone di casa. Domenica 27 dicembre ci ritroviamo tutti in grotta Ro Timpunieddu. Siamo un bel gruppo, noi  camperisti di diversa provenienza con i membri dell’associazione, che mangiamo ricotta calda e tante altre specialità sciclitane.  La serata si conclude  giocando e scherzando amichevolmente.                                                          Aggiungi uno "sciclitano" a tavola Sabato 2 gennaio 2010 - Noi " turisti ", che abbiamo partecipato all’evento “Gemellaggio  Familiare”, per ricambiare l’accoglienza che l’associazione San Bartolomeo ci ha riservato,  abbiamo invitato a pranzo gli sciclitani. Ogni partecipante si è impegnato nella preparazione di una specialità  nell’intento di offrire qualcosa di tradizionale della propria zona di provenienza,  abbiamo  preparato un menù multi sapori, che ha rappresentato tutti, dall’estremo nord all’estremo sud.Ci siamo ritrovati tutti intorno al tavolo con: tortelloni conditi al ragù Modenese, alla Mantovana, alla crema di noci Genovese e la minestra  di “orzetto” che si usa a Bolzano, fagioli in salsa Vicentini con cotechino di Modena poi  strudel  Trentino ed altri dolci milanesi. I nostri ospiti hanno  portato dolci  locali, come: le Teste di turco, i Macallè, Mostaccioli e vari biscotti di mandorle. Tutte le portate sono state illustrate con la spiegazione della loro origine e cultura. La conclusione dell’evento è stata veramente più che positiva .  Infondo non c’è nulla di meglio che cominciare l’anno nuovo tutti insieme in allegria, non solo mangiando ma dialogando, consolidando ancora di più il rapporto d’amicizia appena instaurato, all’insegna della socializzazione che  era  l’intento prioritario di questo  progetto.Gli sciclitani  hanno dimostrato il loro calore ospitale, ma anche noi “del nord” abbiamo potuto sfatare l’idea di persone fredde e poco socievoli. La sinergia dell’Associazione San Bartolomeo e Camping Piccadilly  ha consentito a far sì che ci fosse una totale integrazione e tutti si sono sentiti cittadini del mondo. Facciamo i complimenti e un particolare ringraziamento al Sig.Scivoletto Giovanni,  Pisani Giovanni e all’associazione S. Bartolomeo per la realizzazione della bella iniziativa.    PS: lettera  in Scicli news.    

SICILIA


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Abbiamo deciso di trascorrere le festività natalizie nella grande isola – Sicilia. Siamo fiduciosi che il mare, il sole, la vivacità di questa regione ci faranno dimenticare il  freddo inverno mantovano Sabato 19 dicembre - Siamo in  attesa del traghetto per Palermo, compagnia Snav, abbiamo utilizzato una particolare offerta camper veramente conveniente, peccato però non si possa rimanere sul camper. Partenza regolare, il nostro camper sale per ultimo e alle 20,00 la nave parte. Conosciamo Alessandro, un  giovane militare , e conversando con lui le ore passano abbastanza in fretta. Alle 7,30 (con un ora di ritardo) sbarchiamo a Palermo. La temperatura è già mite, cominciamo a togliere il cappotto mentre, da casa, ci informano che sta nevicando da ore e sono a meno 12 gradi.  

Siviglia ed il fascino della Andalusia


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Siviglia 12-14 Dicembre 2009 e' quasi Natale! Ogni volta che ritorniamo a Siviglia e' sempre una incredibile scoperta.Questa citta' a misura d'uomo con i suoi vicoli in cui perdersi e' quasi di rigore, i bar aperti a qualsiasi ora, le mille chiesette e la sua atmosfera magica, ne fanno una delle citta' che preferisco; Anche a Dicembre, e' davvero piacevole, fermarsi fuori da un tapas bar a sorgeggiare una cerveza fredda ammirando i numerosi balconi in fiore che Ti fanno dimenticare di essere in inverno. I must di questa citta' sono : La Giralda ( la famosa torre di Siviglia ), la cattedrale di Siviglia, L'alcazar e L'archivio delle Indie tutti dichiarati patrimonio dell'Unesco, in aggiunta non dimenticate di visitare la iglesia de El Salvador, la mia preferita, fate in modo di trovarvi li per il pomeriggio, i bar in fronte alla chiesa sono sempre punto di ritrovo per un aperitivo e, sorgeggiare una birra o un bicchier di vin tinto mescolati a centinaia di spagnoli che qui si ritrovano ogni giorno, vi fara' sentire un po' meno turisti. Plaza de Espana, costruita per L'Expo del 1929, e' uno dei luoghi piu' belli di Siviglia, passeggiate ed ammirate la spettacolare architettura di questa piazza.. attenzione alle gitane che cercheranno di leggervi la mano in cambio di copiose mance.   Ecco qualche suggerimento e qualche " chicca " Siviglia e' collegata dai principali aeroporti italiani con numerosi vettori,Vueling, Ryanair e ovviamente Iberia.   Ecco qualche suggerimento su hotels: Se volte davvero soggiornare presso uno degli hotels migliori di Siviglia con una posizione invidiabille e sorgeggiare un mojito sulla terrazza in fronte alla Giralda ( talmente vicina che Vi sembrera' di poterla toccare ) allora dovete prenotare presso il l'hotel Eme Fusion un mix di antico e moderno, un hotel che non dorme mai... 4 ristoranti, un bar-terrazza, una spa e camere ultra moderne. Un altro bellissimo hotel **** ultra consigliato e' Hotel Las Casas de la Juderia nel barrio de Santa Cruz a soli 5 minuti dalla Giralda, vanta al suo interno numerosi cortili in perfetto stile andaluso. Hotel Dona Manuela casa modesto un hotel *** con annesso ristorante in fronte ai bellissimi giardini Reales Alcazares. Un hotel** nel pieno cuore del Barrio de Santa Cruz davvero incantevole e dalla tariffe economiche, che merita davvero e' Hotel un Patio en Santa Cruz. Sempre nel Barrio di Santa Cruz nei pressi del Museo Taurino che merita sicuramente una visita, si trova questo hostal ** che e' davvero una piacevole sorpresa, L'hostal El Cairo che vanta un ottimo ristorante di cucina andalusa al piano terra e semplici ma pulite camere al primo piano, in una posizione davvero invidiabile. Cercate un ostello-pensione nel cuore vibrante di Siviglia nei pressi della Torre dell'Oro, Hostal Dali fa per Voi, 39 camere con bagno privato ed aria condizionata ( che in estate a Siviglia e' davvero importante), poco distante trovete anche un altro ostello-pensione che consiglio, Hostal Leonardo da Vinci, completamente rinnovato nel 2005, una sistemazione economica direttamente in fronte alla Giralda. Un hotel che ha lasciato un segno nel mio cuore e' senza dubbio l'hotel Amadeus, in un vicolino microscopico nel cuore del Barrio di Santa Cruz, una piccola gemma con solo 14 camere in un edificio del XVIII secolo in perfetto stile andaluso... Vi consiglio la Jsuite!   In ultimo, un fantastico hotel** design nel pieno centro storico, Hotel Petit Canalejas da prenotare con anticipo, vista la fantastica posizione e l'incredibile rapporto qualita'-prezzo;   Ed ora passiamo a la " comida "   A Siviglia, si mangia bene quasi ovunque, ma conoscendo dove andare, si puo' spendere poco ed evitare o soliti posti per turisti.   Ecco qualche utile consiglio da un Sevillano puro!!   Casa Tomate - Calle Mateos Gago, 24, 41004 Sevilla, Spain tel 954 220 421 a pochi passi dalla Cattedrale di Siviglia;   Restaurante La Sal una taverna in perfetto stile Sevillano, pesce fresco e buon vino nel cuore di Siviglia;   ‎Corrientes Tres Cuatro Ocho nel cuore di Siviglia in fronte ai giardini di Murillo, si gode una fantastica vista dalla terrazza, cucina sudamericana, luogo intimo; Cafe' Levies un bar a tapas vivamente consigliato anche per le sue incredibili colazioni, si trova nei pressi della bella Iglesia San Jose'; In fronte alla Iglesia de El Salvador, si trova un luogo caro ai Sevillani che io adoro, La Bodeguida los Soportales nella Plaza in fronte al Salvador, il luogo per eccellenza in cui gustare una cerveza bella fresca e fare un po' di " people watching " Da non perdere assolutamente, il bar a tapas " El rincon gallego del pulpo " Calle Harinas 21 41001 Sevilla, Tel 95 422 43 11, incredibile il polipo alla gallega e le empanadas; Gorki Seleccion c/ Almirante Lobo, 2 -  Sevilla tel. 954 211 578 una catena di bar-ristoranti con un ampia selezione di vini e tantissime tapas, buonissima la tostada Camembert Fundido con Cebollita Dulce; Per una cena romantica, Vi consiglio il ristorante la Sabina Calle Dos de Mayo 4 - Sevilla, tel. 954 562 547; Altra chicca e' il ristorante bar a tapas Bodega Antonio Romero nei pressi della Cattedrale di Siviglia, specializzata in cucina andalusa, specialmente carne; Un ristorante deluxe, dove persino il famoso Tom Cruise si e' fermato a pranzo... Casa Robles in pieno centro storico, vanta una lista vini quasi infinita; Per ultimo, ma primo nel mio cuore, il bar cerveceria Raimundo C/ San Benito, 8, 41018 Sevilla Telefono: 95 453 18 18 che, come recita un cartello all'ingresso serve la miglior cerveza del mondo .. ed e' vero! il classico bar, cerveceria che serve piatti gustosi, freschissimi in un ambiente famigliare. Dite a Raiumundo il proprietario o a Manolo il figlio, che Vi mandiamo noi.. un trattamento deluxe vi sara' sicuramente riservato! Avete qualche giorno in piu'? Soggiornate presso l'hotel Aracena Park hotel & Spa sulla statale che collega Siviglia a Lisbona, nel cuore della Sierra de Aracena e Picos de Arocha e non mancate di visitare lo splendido palazzo di Aracena. Ed ora che dire... non Vi resta solo che partire! Hasta luego!                

GUBBIO


gubbio

Accensione albero di Natale    Sabato -  Arriviamo a Gubbio in camper. Cielo cupo, le aree di sosta sono occupate dal raduno e siamo costretti ad andare nel parcheggio della coop riservato per metà ai camper. Prima passeggiata nel centro storico, ci accoglie Piazza Grande e l'imponente Palazzo dei Consoli. Entriamo ad ammirare l'interno del  palazzo  e il museo con le famose sette tavole Eugubine. La città è  tutta di pietra ricca di architetture  medievali, tanti  piccoli negozietti artigianali di ceramiche, mobili antichi si mescolano con accessori e abbigliamento moderni, le viuzze sono molto ripide, si sale , si scende e ti aspetti sempre di incontrare il "Don Matteo" televisivo che scende con la sua bici. A sera ceniamo con agnello alla brace al ristorante  Grotta dell'Angelo (ottima scelta).  Domenica - saliamo  con la funicolare , pare di essere in giostra,  sul colle Eletto alla Basilica di S. Ubaldo e salendo godiamo della magnifica vista sui tetti di Gubbio avvolti da un sottile strato di nuvole, tra gli alberi si intravedono le postazioni delle luci dell'albero di Natale. In vetta troviamo all'interno della chiesa i tre ceri utilizzati nella corsa e vediamo un interessante filmato della festa dei Ceri il 15 maggio. Scendendo sul sentiero, nel bosco, pensiamo  alla difficoltà delle persone che sostengono i Ceri ,  passando prima attraverso le strette viuzze  tra alti muri antichi e poi salendo sul monte portando sulle spalle trecento chili sempre correndo. Lunedì - mattinata tranquilla. Acquistiamo la tipica "crescia" un particolare pane cotto su una lastra di pietra, poi passeggiamo nel quartiere san martino dove igli abitanti  sono tutti indaffarati nell'allestimento del presepe lungo i vicoli. Arriviamo al parco della Vittorina dove il presepe con tante statue a grandezza naturale è già pronto. Purtroppo il tempo è sempre più minaccioso la cima del monte è coperta di nuvole, speriamo che per le otto di stasera si liberi altrimenti l'albero non si vedrà. Arriva il momento magico dell'accensione, però le nuvole fanno i dispetti e nascondono la punta e la stella cometa. Noi non disperiamo, ci consoliamo con una pizza al "Casellino" e al ritorno solo per un attimo Eccola!! la stella cometa si vede  e l'albero risplende in tutta la sua bellezza. Adesso è veramente festa e allora ........ BUON NATALE    

IL TARTUFO BIANCO DI S. MINIATO PISA


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38esima edizione della  MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO Abbiamo parcheggiato il  camper appena fuori il paese: San Miniato, "città dei sapori - cittàslow" ricca di tipicità, uno speciale  spaccato della Toscana con i suoi vini, l'olio d'oliva, la norcineria, i dolci ma il protagonista assoluta di questa terra è lui, il tartufo bianco. Il Tuber Magnatum Pico, questo è il suo nome scientifico. San Miniato è una città di tartufai, il periodo di sviluppo è autunnale, il colore chiaro, il profumo inconfondibile, in paese ci sono 130 stand che mettono in mostra il raffinato tubero e fanno degustare  tante specialità, passeggiamo per le strade del centro storico e ogni angolo, ogni bottega ci offrono vari assaggi che soddisfano il palato e il naso ovviamente è inebriato dal profumo di questo tesoro che sfiora i 2000 euro al chilo. San Miniato è anche una città d'arte ricca di storia e di cultura e noi approfittiamo della bella giornata per apprezzare il sistema museale. Visitiamo L'Oratorio del Loretino, il museo Diocesano, la Cattedrale, il palazzo comunale e l'aula consiliare. Saliamo i 125 scalini della rocca di Federico II di Svevia per ammirare il bel panorama toscano. 

La mia decima volta a Dubai


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La mia decima volta a Dubai e, come sempre, e' quasi come se fosse la prima .. in questa citta' che cresce in maniera cosi' veloce che orientarsi non e' semplice.   Vi lascio tantissimi suggerimenti su ristoranti e shopping :   Una delle mie zone preferite e' quello del souk al bahar nei pressi del famosissimo Burj Dubai, la torre piu' alta al Mondo, camminando per questa zona meravigliosa si raggiunge il Dubai mall.. da non perdere lo spettacolo delle fontane nei pressi del Burj Dubai in azione ogni 20 minuti dalle 6.00 pm alle 10.00 pm e sino alle 11.00 pm nei week-end.   Ecco alcuni ristoranti suggeriti: Bice Mare presso Hilton Jumeirah, su Dubai The Walk@ at JBR una passeggiata sul mare in stile Miami;   Momotaro ristorante giapponese al Souk al Bahar, davvero un must;   Karam beirut il ristorante Libanese gia' presente nel Dubai mall of emirates in fronte alla pista da sci, apre ora le porte anche nel bellissimo Dubai mall nei pressi del Burj Dubai;   Armani cafè all'interno del Dubai mall, un posto davvero super design a prezzi contenuti;   Il locale Calabar un ristorante spagnolo con possibilita' di ballare a fine cena con una vista spettacolare sul Burj Dubai - si trova all'interno dell'hotel The Address downtown;   All'interno del fastoso The Monach hotel un ristorante giapponese assolutamente da non perdere: Okku   All'interno del famosissimo hotel Atlantis su Palm Jumeirah, se amate la cucina giapponese, Nobu, fa per voi.. non super economico, ma la qualita' dei cibi e' da dieci!   Sempre ad Atlantis, da provare la trattoria Italiana Ronda locatelli, cibo italiano di super qualita';   Un ristorante francese decorato con due stelle Michelin: Rostang gestito dallo chef Michel Rostang..ambiente da tipica brasserie parigina con cibo incredibile;   All'interno di una location meravigliosa come quella dell' Emaar polo club, potete mangiare della carne argentina al ristorante Palermo - ogni Venerdi' c'e' un grandioso brunch che si protrae sino alle 3.00 pm;   Le classique presso L'Emirates golf club, che offre l'unico brunch al Sabato;   Salmontini  all' interno di Mall of emirates, un ristorante specializzato in salmone, nouvelle cuisine a prezzi medio/alti con una vista sulla famosa pista da sci;   Su Dubai The walk@JBR, ci sono moltissimi localini dove mangiare, come  the butcher shop  locale sudafricano specializzato in carne che offre un rapporto qualita'/prezzo davvero ottimo; Cucina  turca presso Kosebasi, Zaatar & Zeit autentica cucina Libanese con una vastissima gamma di sandwich arabi - aperto 24 ore su 24, presente anche su Sheikh Zayed road;   Cafè di Roma, sempre su The walk@JBR se volete gustarvi un caffe' buonissimo;   Nei pressi della spiaggia vicina all'Hilton Jumeirah, troverete anche un chiosco che prepara dei succhi di frutta  davvero buonissimi!   Per rilassarVi:   Nella Al Fattan tower, c'e' una Spa thailandese molto bella al secondo piano della torre;   1847 e' una Spa maschile sempre su The walk@JBR - 1847 (Men’s spa) Emirates Towers Boulevard Sheikh Zayed Rd. 04 3301847      

Festa del Tartufo ad Alba


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Alba: Tartufo, tartufo, tartufo!   Alba nel cuore delle langhe, patria del famosissimo tartufo bianco, dei vini roero, barbaresco e barolo. Abbiamo passato un week-end durante la famosa fiera mondiale del tartufo bianco di Alba. Ecco alcune informazioni su ristoranti ed alberghi carini in zona.   A 5 km da Alba, la casa vacanze b&b San Stefanetto vi accogliera' in un ambiente nuovissimo immerso nella pace delle colline delle langhe, 4 appartamenti nuovissimi molto belli, con tanto di camera da letto su soppalco, che vi garantiranno un soggiorno davvero indimenticabile. La colazione e' servita nella bella sala con vista sulle colline, un luogo davvero intimo, dove rilassarsi leggendo un libro o ascoltando della musica. Tutto intorno quadri dell'artista Beppe Pepe a riscaldare l'ambiente. Per informazioni e prenotazioni : info@sanstefanetto.it Tel. (+39)0173 638409 Cell. (+39)320 1959833 COORDINATE GPS: 44°41’46’’ N - 8° 5’ 44’’ E   Un b&b di puro charme ad Alba Villa La Favorita in una villa di campagna d'inizio '900 - Vengono organizzati anche corsi di cucina. Per gentile segnalazione dei nostri amici Debora & Luca : Agritur Rupestr a Canelli una vera e propria ospitalita' contadina in un ambiente familiare, camere graziose  e possibilita' di gustare piatti tipici e sorseggiare vini locali - E' gradita la prenotazione.   Ristoranti A Treiso non mancano i ristoranti da segnalare:   Osteria Profumo di Vino: un servizio impeccabile, cibo davvero curato nei minimi particolari ed un ottimo rapporto/qualita' prezzo - nella stagione del tartufo, qui i piatti che lo vedono protagonista non mancano. Per prenotazioni: Viale Rimembranza, 1 - 12050 Treiso ( CN ) - Tel/fax. 0173/638017   La Ciau del tornavento l'eccellenza in tavola! Se non vi spaventano i costi il menu' degustazione tartufo e' da provare.   Trattoria aldente ad Alba in un ambiente davvero intimo che Vi riportera' immediatamente a casa, potrete assaggiare piatti semplici della tradizione locale, presente anche l'immancabile tartufo;   Osteria dei sognatori ad Alba non accetta prenotazioni,quindi dovete sperare di trovare posto in questo ristorante d'altri tempi riconoscibile dalla porta sormontata da una vite con delle vecchie latte da 5 litri di pomodori usate come vasi per gerani e erbe aromatiche; Se volte provare a telefonare: Via Macrino, 8 12051 Alba (CN) Telefono: 017334043;   Trattoria nelle vigne assolutamente da non perdere questo luogo incantevole immerso nelle vigne delle colline nelle Langhe; il cibo e' genuino ed i prezzi ottimi. Nella stagione, il tartufo impera nei piatti. La prenotazione e' d'obbligo in questo ristorante, sempre al completo;   Il Falstaff a Verduno cibo sapientemente preparato accompagnato da vini ( la lista e' infinita ), sono possibili anche degustazioni su prenotazione; IL FALSTAFF - Ristorante - Degustazione Vini12060 Verduno (CN) via Commendator Schiavino, 1PER PRENOTAZIONI: Tel / Fax (+39) 0172.47.02.44Aperti da Martedi' a Domenica - GIORNO DI CHIUSURA LUNEDI'Visualizza Mappa Ingrandita - Coordinate GPS: 44.665938,7.930181   Osteria La Bocca Buona nella citta' di Bra questo ristorante ricavato in uno spazio davvero suggestivo, vi propone piatti delicati a base di pesce ma non solo elaborati dallo chef Silvio Berrino. La prenotazione e' d'obbligo.Osteria La Bocca BuonaVia Audisio 2212042 Bra (CN) Italiatel. 0172 426031   Alla dispensa del convento per fare gli ultimi acquisti prima di rientrare a casa, tartufi, formaggi, pasta, olio, enoteca e leccornie varie nel centro di Alba.   Sempre per gentile concessione dei nostri reporters Debora e Luca: Vini Drocco una cantina fantastica ad Alba dove degustare ed acquistare ottimi vini - per prenotazioni: Tel.017333723    

14 DONNE A MADRID


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Il nostro tanto atteso week end a Madrid finalmente è arrivato! L’idea è nata dalla “vecchia” del gruppo, Roberta, che però tanto vecchia non si sente: “care amiche pallavoliste (giochiamo insieme da almeno 10/15/20 anni), tra poco compio I MIEI PRIMI QUARANT’ANNI, cosa ne direste di fare un week end di baldoria, lasciare a casa figli, mariti e fidanzati e andare a festeggiare in qualche capitale europea?” Siamo riuscite a compiere davvero un’ardua impresa: avere tutte le ferie il sabato e la domenica (purtroppo c’è anche chi lavora in questi giorni) e anche il lunedì (per riprendersi dalle fatiche), convincere i mariti che lasciarci andare era cosa buona e giusta, addolcire le nonne affinché tenessero i bambini nel caso che i papà entrassero in panico al cambio del pannolino, essere tutte d’accordo che Madrid era la città giusta per noi e infine trovare volo + hotel in centro città senza dover fare un mutuo. Ebbene sì, abbiamo fatto tutto questo e sabato mattina 7 novembre alle ore 3.30 del mattino eravamo al parcheggio di Verona Sud con destinazione Milano Linate, dove alle 7.15 ci attendeva il volo Iberia per la Spagna. Tra un po’ di panico di chi aveva paura di volare, un po’ di agitazione per la neo mamma in dolce attesa e molta euforia per le attese della giornata arriviamo al Madrid Barajas International Airport e poi al comodissimo hotel Petit Palace Puerta del Sol, in centro città, consigliatissimo per l’ottima posizione (www.hthoteles.com - fermata metropolitana Sol). Il pomeriggio è interamente dedicato allo shopping nella centrale Gran Via con sosta obbligata da Zara e arrivo al negozio Desigual in Calle Major.  Lo spettacolo invece lo diamo ai giardini nei pressi del Palazzo Reale, dove decidiamo di lasciarci agghindare con cappelli e sciarpe anni Trenta e farci fotografare da un artista di strada con il suo macchinario per le foto d’epoca, attirando gli sguardi curiosi dei passanti, soprattutto di un giapponese che ci immortala in tutte le posizioni con un super teleobiettivo. Alla fine lo spagnolo ci ringrazierà per aver attirato alcuni spettatori che, a loro volta, si sono poi fatti fotografare. La sosta obbligata di fine pomeriggio la facciamo in una delle tante birrerie nei dintorni del Palazzo, con qualche giro di cerveza e le prime tapas. Per cena optiamo per la paella, ripiegando sul ristorante La Paella Real, in quanto la nostra prima scelta “La Barraca” era tutto occupato! La fortuna ci assiste perché troviamo il tavolo per 14 di sabato sera senza aver prenotato in anticipo, non spendiamo certo una fortuna però … la qualità lascia un po’ a desiderare! Per il resto della serata gironzoliamo per le strade della movida madrilena guardandoci sempre intorno per la gran quantità di ragazzi che animano le vie del centro. Dopo l’ennesima birra del primo mattino terminiamo la lunghissima giornata crollando nel mondo dei sogni. Domenica 8 novembre La luce del sole e lo splendido cielo azzurro illuminano i nostri occhi ancora molto assonnati ma desiderosi di perlustrare a piedi il centro storico della città. Prima di iniziare la “scarpinata” ci deliziamo con una robusta colazione presso uno dei tanti “Museo de jamon” presenti nei dintorni della Puerta del Sol: questi locali ovviamente non hanno nulla a che fare con un museo ma sono delle splendide salumerie/caffè/panetterie, dove si possono acquistare o mangiare seduti al tavolo o al bancone dei meravigliosi panini imbottiti con questo prosciutto iberico tagliato rigorosamente a mano! Con la pancia ben piena iniziamo il tour dal km zero, ossia Puerta del sol, dirigendoci verso la statua in bronzo dell’orso   e il Paseo del Prado, la zona occidentale della città dove hanno sede i principali musei che, per problemi di tempo, noi non abbiamo visitato. Dopo aver girovagato per le vie del centro di Madrid sempre con lo sguardo rivolto verso l’alto ad ammirare gli splendidi palazzi, tutti incredibilmente puliti, liberi da tracce di smog, che contrastavano con il limpido cielo azzurro, ci mettiamo alla ricerca di un locale, dove abbuffarsi di tapas e dove, naturalmente, ci possono stare 14 persone. La scelta, azzeccatissima, ricade sul ristorante Canas y tapas, in pieno centro, che consigliamo a gran voce per l’ambiente vivace, un po’ chiassoso, ma soprattutto molto appetitoso. Purtroppo dopo aver ben mangiato e ben bevuto arriva l’ora di tornare in hotel a ritirare il bagaglio e dirigersi verso la metro perché, per arrivare all’aeroporto, bisogna tener conto di ca. 1 ora di tempo per gli spostamenti. La conclusione: prenotare, organizzare, andare, tornare ed essere … tutte amiche come prima!!! Che successo!  

CESENATICO - Il pesce in festa


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Come ogni anno La festa del pesce ha inizio. I camper sono in  fila alla colonia Veronese.Il centro storico e Porto canale di Cesenatico per 3 giorni sono invasi dal profumo del pesce preparato nei più svariarti modi nei vari, quindici per l'esattezza, stand gastronomici.Fortunatamente il tempo non ci ha tradito e ci siamo ritrovati numerosi lungo le strade a degustare tutte le prelibatezze a base di pesce oltre ai vari prodotti tipici locali e non.Per pranzare o cenare c'è solo l'imbarazzo della scelta, si può fare  tappa alla colonia AGIP o alla cucina dei Pescatori o nei vari ristoranti di Cesenatico che preparano speciali menù, sia per composizione che prezzo, per festa. Chi ama mangiare pesce non può mancare.

FESTA DEL MARRONE DI SAN ZENO (VR)


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Festa della castagna Siamo 19 camper parcheggiati (per concessione) vicino alla Tenuta dei Cervi. La veduta sul lago è splendita, di fronte  a noi le luci di Toscolano Maderna e Salò. Abbiamo trascorso la serata allegramente, mangiando in compagnia, giocando a carte e concluso la serata seduti intorno al falò sotto il cielo stellato. Domenica. Siamo entrati all'interno della tenuta, l'ingresso domenicale è consentito a tutti, il costo è di 7 euro a persona e ad ognuno viene consegnato un sacchetto a rete che può contenere sino a 5 chili di castagne. Il bosco di castagni all'interno della Tenuta è ricco di castagne e marroni che raccogliamo nel sacco in quantità ben superiori al consentito.Nel tardo pomeriggio siamo scesi in paese a San Zeno dove si svolge la festa. In piazza tante bancarelle di prodotti tipici, il gruppo folcloristico suona, balla e nel grande tendone si mangia ovviamente tutto a base di castagne.

La Sagra del Grana Padano


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La sagra del Grana Padano   Il 24/25 ottobre si e' svolta a Goito la fiera del grana padano dei prati stabili e dei prodotti agroalimentari delle colline moreniche e della pianura pedecollinare mantovana ambiente ed energie rinnovabili. Tanti prodotti tipici, dal grana padano, ai famosi capunsei, ai vini gustosi delle colline moreniche come quelli della famosa cantina Cavalchina e Prendina.     Vi segnalo La Cantinetta di Sartore Carlo - 46044 Goito (MN), Via XXVI Aprile, 58 - Tel. 0376 604558 enoteca dove potrete trovare tantissimi prodotti tipici; Possibilita' di prenotare presso il ristorante pizzeria Al Naviglio   Ristorante Al Naviglio - Specialita Pesce Di Mare46044 Goito (MN) - STRADA MAGLIO, 78Tel: 0376 604558Fax 0376 605442    

weekend a Berlino


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Io e il mio ragazzo partiamo venerdì mattina con il volo ryanair da Bergamo Orio al Serio (50 euro andata e ritorno) alle ore 06.45 e arriviamo a Berlino Schonefeld alle ore 08.10, abbiamo a disposizione 3 giorni pieni per visitare i punti salienti di questa città cosi moderna ma anche piena di storia. Alloggiamo al Tulip Inn Frankfurter Tor,zona est della città a qualche fermata di metro dal centro.Il cielo è grigio sopra berlino ma non possiamo permetterci di esitare ad uscire, in mattinata facciamo un giro ad Alexanderplatz (la piazza della torre della televisione), ci sentiamo un po' spaesati e cerchiamo di capire dove ci poterà la rete della metropolitana (il sistema di trasporti è organizzatissimo ma intricatissimo tra treni in superficie sbahn e treni metropolitani ubahn);nel pomeriggio dopo un veloce currywurst andiamo a visitare il famoso zoo di Berlino (fermata zoologischer garten), con 18 euro si acquista un biglietto che permette di visitare sia il parco che l'acquario e devo dire che sono soldi spesi benissimo vista la spettacolare gamma di animali e di habitat. Dopo lo zoo, stanchissimi, torniamo in hotel e cadiamo in un sonno profondo. 2° giorno:ci svegliamo di buon'ora per approfittare della colazione fornita dall'hotel,scendiamo e ci troviamo davanti un buffet degno di una cerimonia:uova, carne, patate, formaggi, salumi, pane, dolci, jogurt e persino pesce (ma chi è che mangia il pesce a colazione??!!); subito dopo la colazione ci dirigiamo al Checkpoint Charlie dove si trovano i resti del muro e visitiamo il museo del muro (11 euro+audioguida in italiano 3.50 euro) dove si possono ammirare le testimonianze e i veicoli e invenzioni delle persone per oltrepassare il confine. Successivamente prendiamo la metro e ci dirigiamo a potsdamerplatz per raggiungere la Porta di Brandeburgo passando dal monumento per gli ebrei uccisi in Europa. Dopo la Porta di Brandeburgo e una visione esterna del Reichstag ci incamminiamo lungo il famoso viale unter den linden (sotto i tigli) che collega la porta di brandeburgo ad Alexanderplatz.Il viale si rivela più lungo di quanto ci aspettavamo ma percorrendolo riusciamo ad ammirare l'isola dei musei e il duomo di Berlino. Ci ritagliamo un po' di tempo per lo shopping e le vetrine intorno ad alexanderplatz aspettando che scenda il buio per salire sulla torre della tv. Paghiamo 10 euro e saliamo ad ammirare il panorama di Berlino dall'alto. Intorno alle 20.00 scendiamo e torniamo nel quartiere dell'albergo, all'uscita della metro Frankfurter tor c'è un ristorante messicano,ci fermiamo per la cena e rientriamo in hotel. 3° e ultimo giorno: decidiamo di stare in camera fino all'ora del check out visto che il volo di rientro è alle 22.00 e abbiamo gia visto quasi tutto quello che ci interessava, a mezzogiorno usciamo ed andiamo a Friedrichstrasse dove si trovano le gallerie Lafayette ma, ahime,sono chiuse;a differenza dell'Italia qui la domenica i negozi sono tutti chiusi. andiamo al ku'damm quartiere dei negozi ad ovest dve c'è anche il grande centro commerciale KADEWE, peccato non avere la possibilità di entrarci. Dopo una passeggiata tra le vetrine (chiuse) torniamo ad alexanderplatz dove pranziamo con un kebab (piatto tipico di Berlino) e ci rilassiamo in un barcon una birra e una cioccolata calda. Verso le 19.00 ci dirigiamo verso l'aereoporto..si torna a casa , bye bye Berlin. P.S. Vi consiglio di partire innanzitutto nei mesi primaverili o estivi perche a ottobre fa gia freddo (3-4 gradi) e di portar con voi una buona conoscenza della lingua inglese perche noi italiani siamo poco considerati uindi non troverete scritte o annunci in italiano.Bisogna farsi capire in tedesco o inglese (in Germania a differenza dell'Italia tutti conoscono bbene la lingua inglese) Berlino è un mix di moderno e antico e devo riconoscere che il costo della vita è abbordabile. Penso che 3 giorni possano bastare per vedere le cose piu importanti, ovviamente si deve fare una selezione anche in base ai propri interessi

Val di Non 2009 - Non solo Pomaria


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La Val di Non non e' solo montagne, pascoli e sentieri, ma anche immense distese di prati intramezzati da piccoli borghi tipici dell'Alta Valle e la Predaia, mele ed ancora mele, la Val di Non e' la patria della famossisima Melinda ed infine le Quattro Ville d'Anaunia e gli incanti naturalistici della zona del Brenta. La Val di Non appartiene al famosissimo circuito " Le strade del vino e dei sapori " tantissimi itinerari enogastronici alla scoperta del Trentino.    

SKYDIVING


skydiving

Voglia di emozioni forti? Di qualcosa di nuovo?..  Io ho pensato di lanciarmiiii! Esperienza indimenticabile e taaanta adrenalina! Io e la mia pazza amica Tizi abbiamo trovato il sito dello Sky Team di Cremona, abbiamo telefonato e prenotato.Poi è arrivato il giorno X ! Ovvero il 27 settembre '09.. ci siamo recate presso il campo Migliaro (CR) con il cuore a mille :) Il lancio previsto per le 16 alla fine è stato fatto alle 18: un cielo limpido ed il tramonto ..fantastico! Gli istruttori ci hanno dato qualche info e fornite di tuta e occhialini, poi via sull'aereo fino a 4500 m d'altezza. Qua lo sportello si apre e un pò passa la voglia di buttarsi :) ma arrivati a questo punto bisogna farlo! 1 minuto di caduta libera a 200 km/h che sembra duri una vita............ E poi l'apertura del paracadute con un "rimbalzo" forte verso l'alto.. e ci si gode il bellissimo panorama!! Alla fine atterraggio lento senza paura,ma ricordatevi di tenere le gambe verso l'alto! Cosa dire?! Lo rifarei ..e provatelo anche voi!!!!

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